La costante ricerca nell’ambito della tecnologia laser ha permesso lo sviluppo di sistemi Q-switched che permettono la rimozione dei tatuaggi riducendo al minimo il rischio di esiti cicatriziali.

Il numero di trattamenti laser necessari per rimuovere un tattoo varia in base alla valutazione di diversi fattori: il colore della pelle del paziente, la sede anatomica del tatuaggio, la quantità di inchiostro presente, se il tatuaggio era stato stratificato, ritoccato o coperto, la presenza di cicatrici da iniziale posizionamento dell’inchiostro ed il numero di colori presenti nel tatuaggio.

Le smagliature o “striae distensae”, sono alterazioni superficiali cutanee generalmente legate allo sviluppo puberale, al cambiamento dello stato ponderale e alla gravidanza.
La cicatrice rappresenta un’apposizione anomala di tessuto fibroso per riparare lesioni di tipo patologico, chirurgico e traumatico.

Il cronoaging rappresenta l’invecchiamento cronologico dell’individuo, risulta geneticamente determinato, fisiologico ed indipendentemente dal sesso.

Per photoaging si intende, invece, un invecchiamento cutaneo causato dall’esposizione sconsiderata ai raggi ultravioletti e dall’esposizione cronica al sole.

Col termine precancerosi si intende un fenomeno che precede o preannuncia la comparsa di un tumore. Diversi tipi di tumori possono colpire la pelle. A secondo del tipo di cellule coinvolte nella trasformazione tumorale, i principali tipi di cancerosi cutanee vengono divisi in tumori di tipo melanoma e non.

I tumori cutanei non melanomatosi sono i più diffusi e, tra questi, il basalioma in assoluto rappresenta il tipo di cancro più frequente nella specie umana.

Per iperpigmentazione si intende un aumento della pigmentazione cutanea. Essa si verifica quando, per svariate cause (ormonali, postinfiammatorie, ecc) viene prodotto un eccesso di melanina. Essa può interessare aree più o meno estese della superficie cutanea o essere circoscritta a singole zone o aree predefinite.

L’ipopigmentazione, invece, è la mancanza o la perdita di pigmento fisiologico. Può essere locale o generalizzata e dipendere da molteplici cause (postinfiammatorie, traumatiche, autoimmuni, ecc.).

Il centro dispone di sorgenti laser e di luce visibile specifici.

Per irsutismo si intende la crescita anomala, di peli terminali, in sedi dove sono normalmente assenti in persone di sesso femminile. Sebbene raramente sia espressione di malattie gravi, viene vissuto come un evento psicologicamente invalidante dalle pazienti. L’irsutismo interessa il 5-15% delle donne e le zone androgeno-dipendenti più colpite sono: viso, mento, collo, petto, area ombelico-pubica e cosce.

In senso stretto si definisce ipertricosi l’eccesso di sviluppo dei peli nelle regioni in cui questi sono normalmente presenti nella donna. Se ne distinguono forme primitive (congenite) e secondarie, a loro volta localizzate o diffuse.

Le recenti innovazioni tecnologiche hanno reso la laserterapia sempre più sicura ed efficacia, pur necessitando di diverse sedute per il raggiungimento di un risultato ottimale anche sotto il profilo estetico. Queste sorgenti laser, da non confondere con la luce pulsata, più in uso presso centri di estetica, sono guidate da un cromoforo (bersaglio) ben preciso, costituito dalla melanina contenuta nel pelo. In questo modo l’energia viene veicolata nel punto designato, evitando, in tal modo, di provocare danni al tessuto circostante.

Già a partire dalle prime sedute, i risultati sono ben evidenti e privi di complicanze comuni,

La scleroterapia rappresenta l’utilizzo in medicina estetica di un dato agente sclerotico al fine di indurre l’obliterazione fibrosa dei vasi coinvolti: la percentuale di successo di tale operazione, eseguita da mani esperte, è di circa l’80%.

La tossina botulinica usata in medicina estetica è quella di tipo “A”.

Agisce impedendo la contrazione dei muscoli facciali e pellicciai, causa principale delle rughe d’espressione. La tossina causa un indebolimento temporaneo e completamente reversibile di questi muscoli con un effetto lifting e antiage.

Il trattamento con botulino consiste nell’iniezione di piccole quantità di tossina in punti specifici del viso con lo scopo di rilassare la muscolatura responsabile della mimica facciale attenuando così le rughe d’espressione.

Risulta particolarmente indicato per:

  • rughe periorbitali (“zampe di gallina”)
  • rughe della fronte (il muscolo frontale è coinvolto)
  • rughe glabellari (verticali tra le sopracciglia)

L’effetto del botulino è visibile dopo circa 3 – 5 giorni dal trattamento e ha una durata di 3 – 6 mesi. Con la tossina botulinica è possibile, inoltre, effettuare specifici trattamenti per la disidrosi ascellare.

I prodotti utilizzati nel nostro studio sono atossici, sicuri ed efficaci e sono autorizzati dal Ministero della Salute Italiano e dalla FDA (Food and Drug Administration) americana.

I filler, dall’inglese to fill cioè “riempire”, sono delle sostanze riempitive a base di acido ialuronico anallergiche e completamente riassorbibili dall’organismo, utilizzate in medicina estetica per il rimodellamento del volto, per la riduzione delle rughe visibili e per contrastare i segni del cronoaging o per rimodellare le labbra.

 

Con i filler è possibile:

  • Correggere rughe superficiali
  • Migliorare le rughe profonde
  • Ridefinire i volumi di labbra e zigomi ed, in generale, i contorni dell’ovale.

Perdere i capelli è un fenomeno fisiologico. Possiamo perdere tra i 50 e i 100 capelli al giorno, spesso senza accorgercene. La caduta dei capelli non è di solito qualcosa di cui preoccuparsi, ma a volte può essere il segno di una condizione medica.

Alopecia androgenetica

Alcuni tipi di perdita di capelli possono essere temporanei, altri possono essere causati da altri fattori: malattia, stress, chemioterapia, perdita di peso, carenza di ferro. In certi casi la perdita di capelli può mostrarsi a chiazze, la cosiddetta alopecia areata.

La perdita dei capelli può delineare l’inizio di una alopecia androgenetica, sia maschile che femminile. E’ la causa più comune di perdita di capelli: circa 80 milioni di uomini e donne negli Stati Uniti presentano questa condizione. Fortunatamente, nella stragrande maggioranza dei casi può essere fermata o curata.

 

Il trattamento 

Tra i farmaci più utilizzati si annoverano il Minoxidil e la Finasteride. Il Minoxidil impedisce ai capelli di diventare più sottili e ne stimola la ricrescita. E’ approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense per il trattamento dell’alopecia androgenetica.

La FDA ha approvato, inoltre, la Finasteride per il trattamento della perdita di capelli in individui di sesso maschile. Si presenta sotto forma di compressa e aiuta a rallentare la caduta dei capelli nella maggior parte dei casi (circa l’88%), stimolando la ricrescita dei capelli nel 66% dei casi. La Finasteride agisce impedendo la produzione di  un ormone maschile metabolicamente attivo, il diidrotestosterone (DHT).

In casi selezionati e con alopecia stabile, si può ricorrere alla tecnica chirurgica F.U.E. (Follicular Unit Extraction).

Fondamentale risulta assumere con la dieta, o con una integrazione, amminoacidi solforati come la Cistina e la Metionina che entrano nella composizione della cheratina, il mattone che costituisce il capello.

Di ultima generazione risulta il trattamento delle alopecie con dispositivi laser, la L.L.L.T. (Low Level Laser Therapy). Questa tecnica, approvata dalla FDA, attraverso la fotobiomodulazione agisce direttamente sulla fase di crescita del capello (anagen), prolungandola. La terapia laser è un’opzione non farmacologica, non chimica, priva di effetti collaterali e non invasiva.

La L.L.L.T può essere utilizzata in combinazione con altri trattamenti medici di provata efficacia come il minoxidil  e/o finasteride, la terapia con plasma ricco di piastrine (PRP), gli analoghi delle prostaglandine, gli integratori alimentari e il trapianto di capelli.